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Svegliarmi presto la mattina, anche nel fine settimana, mi piace…Hai più tempo per organizzare la giornata, sognare, dedicarti a te stessa…non è solo sinonimo di età che avanza! Da oggi, tempo permettendo, scriverò di…non so precisamente, ma tenterò a tenere un mio diario più che blogo. Ho fatto anche il logo…mi pare carino!


Sguardi’, #catturo il momento, #primaopoimiiscrivoauncorsodifotografia
Giornate FAI d’AUTUNNO – 11 e 12 ottore 3035
Nulla da fare…la fila era troppo lunga e non hanno potuto farci entrare. Riproveremo domani. Intanto invio le foto della CAPPELLA DEI MERCANTI DI TORINO, nome completo Cappella dei Mercanti, Negozianti e Banchieri, gioiello del barocco e per la sua acustica utilizzato anche per concerti di musica classica. Mi colpiscono sempre le Madonne circondate da pepli azzurri in tenera e attenta comunione di sguardi col figlio, azzurri come la natura divina in contrasto con la veste rossa che rimanda al terreno e all’umano. La maternità forse non ha una forte commistione di questi elementi? Al proposito, posto le foto delle Chiese di San Carlo Borromeo, gemella barocca della Chiesa Santa Cristina. L’azzurro del cielo illumina l’altura della struttura e ne evoca la spiritualità.
A proposito della Cappella dei Mercanti, tra circa un mese sarà finito e visibile il restauro del Calendario Perpetuo dell’ingegnere Giovanni Plana e, fin da subito, a richiesta visite guidate per gruppi. La sagrestia contiene anche una piccola collezione di parati, i comuni arazzi, ben conservati all’interno di un vecchio mobilio senza apertura sul davanti per la metà sottostante.




Articoli
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Tutto nacque dalla presentazione di un libro…al quale mancai…
Il libro è Lo spazio delle donne di Daniela Brogi. Ho letto la recensione della biblioteca che frequento e non volevo mancare nel leggerlo e nell’esserci. “Per tanto tempo le donne sono state abituate a sentirsi incapaci e senza talento”…sarà che la tematica mi tocca particolarmente in quest’ultimo periodo e in quanto donna con la propria storia e in quanto mamma. D’altronde anche la Brogi scrive che “gli esseri umani. prima di ogni altra cosa, sono creature fatte di narrazioni, e stanno al mondo in modo differente, anche a seconda delle forme in cui si raccontano o sono raccontate”. E dentro quest’affermazione c’è l’altalenarsi delle verità più disparate dell’essere narrata e del narrarsi, del come ci si vede e di come si viene viste, aspetti che non sempre vanno saparati.
